| Scritto da Alessandro Bechis |
Agrometeo 16 dicembre 2009 - la neve in campagnaCome già detto negli scorsi editoriali, l’agricoltura ormai è in apparente riposo da ormai qualche settimana a causa della comparsa dell’inverno nei nostri ambienti.Il freddo è giunto in maniera dirompente sul nord Italia causando anche qualche nevicata fino in pianura, soprattutto tra basso Piemonte ed Emilia. In questi ultimi giorni grazie al ritorno del cielo sereno le temperature sono scese di molti gradi al di sotto dello zero, sfiorando in alcuni casi i -7/-8°C in alcune località della pianura piemontese. Non si tratta certo di eventi particolari, infatti basta ricordare i -14/-15°C raggiunti solamente 11 mesi fa, nel gennaio 2009, su molte zone innevate della Pianura Padana .Le condizioni meteorologiche piuttosto fredde hanno permesso al terreno di scendere sotto gli 0°C, iniziando così la fase di gelo continuo che potrebbe durare per alcuni giorni. Infatti sono previste ancora temperature piuttosto fredde su tutto il nord; freddo che potrebbe essere ulteriormente amplificato dalle possibili nevicate previste nei prossimi giorni. Sappiamo bene come la neve grazie al cosiddetto effetto “albedo” tende a raffreddare gli strati più prossimi al suolo. Le zone che sono maggiormente soggette a questo importante effetto sono ovviamente le aree di campagna, in quanto la superficie coperta dalla neve è nettamente maggiore rispetto alle zone cittadine; in campagna infatti la neve non viene rimossa come nelle città o nei paesi. Ecco perché in condizioni meteo caratterizzate da neve al suolo le zone di campagna risultano molto più fredde delle zone di città. Come già anticipato qualche riga fa parlando del gennaio 2009, in quell’episodio la differenza termica tra campagna e città è stata anche di 6/7°C nelle ore notturne, un valore che non si registra mai in condizioni meteo per così dire “normali”. Generalmente il gradiente termico è di circa 3-4°C se parliamo di grandi città come Milano o Torino. Comunque non c’è da preoccuparsi per l’ambiente circostante. La Pianura Padana storicamente è una zona caratterizzata da freddo, nebbia e nevicate durante il periodo invernale, quindi le specie autoctone non dovrebbero subire alcun danno. Sono specie adatte a grandi escursioni termiche annue tipiche dei climi temperato-continentali, cioè con inverni freddi ed estati calde. Il periodo freddo durerà fino a lunedì o martedì della prossima settimana, mentre successivamente sembra possibile l’ingresso di correnti più miti ed umide di origine atlantica che potrebbero riportare le temperature su valori meno rigidi. |