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Scritto da Alessandro Bechis   

Agrometeo 18 novembre 2009 - nebbie fitte e clima umido

Come accennato nel bollettino agrometeorologico della scorsa settimana, le nubi basse provenienti dal Mar Ligure hanno dominato la scena delle ultime giornate. Le prime avvisaglie si sono avvertite da giovedì 12, e tuttora non siamo ancora usciti da questa fase uggiosa.

Nei prossimi giorni la situazione rimarrà ancora molto simile, con cieli nuvolosi, foschie, locali nebbie dove le nubi saranno meno presenti, e cieli più sereni sui monti. In Pianura Padana l’umidità continuerà a mantenersi su valori molto elevati, impedendo completamente l’evapotraspirazione del terreno; ecco perché dopo ben 9 giorni dall’ultimo evento piovoso i terreni sono ancora particolarmente intrisi d’acqua.

Ad alta quota invece, grazie all’inversione termica piuttosto marcata, le temperature si sono mantenute molto alte per il periodo e l’umidità è scesa su valori abbastanza contenuti. Le temperature alte (si parla di oltre 10°C a 1500 metri, cioè valori tipici per il mese di settembre) hanno fortemente intaccato il consistente manto nevoso accumulato durante la prima decade di novembre. Su alcune zone del cuneese a 2000 m era caduto ben 1 metro di neve, mentre ora a causa del notevole aumento termico, il manto si è fortemente ridimensionato.

Questa importante fusione ha continuato ad alimentare i corsi d’acqua, dai più importanti ai più piccoli, e andando quindi a ridurre le riserve idriche per la prossima stagione agricola.

Bisogna comunque considerare che fa parte della normalità climatica il susseguirsi di fasi più mite alternate a fasi più fredde; come la metà di ottobre, quando le temperature scesero su valori molto bassi con gelate diffuse fino in pianura e danni alle coltivazioni in campo. Sicuramente il Global Warming ha accentuato questa alternanza e questi sbalzi termici, ma non sono fenomeni del tutto nuovi.

Nei prossimi giorni non ci saranno precipitazioni di rilievo su tutto il nord Italia, salvo isolati fenomeni possibili domenica tra Liguria, Alpi occidentali e Lombardia settentrionale.

Per avere un cambiamento più incisivo delle condizioni meteo bisognerà aspettare almeno altri 8-10 giorni, quando aria più fresca di origine nord atlantica potrebbe riportare le piogge, le nevicate e le temperature su valori intorno alla media del periodo.