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Scritto da Alessandro Bechis   

Agrometeo 2 dicembre 2009 - l'arrivo dell'inverno

Siamo ormai giunti nel mese di dicembre, mese che segna l’inizio dell’inverno meteorologico. L’agricoltura è in apparente calma, l’inverno è infatti la stagione del riposo.Ma l’inverno è fondamentale per le sorti della prossima stagione agricola: e questo per svariati motivi.

Bisogna ricordare senza dubbio l’importanza delle riserve idriche che si accumulano sottoforma di neve sui nostri monti; esse andranno ad irrigare i campi durante la prossima estate, in un’eventuale siccità.

Sappiamo tutti l’importanza della neve sui campi durante la stagione invernale: l’effetto gelo-disgelo plasma il terreno arato in autunno dandone corretta struttura e porosità. Senza dimenticare che la neve funge da “coperta” proteggendo le coltivazioni, come il frumento, dalle eventuali ondate di gelo molto intense che potrebbero danneggiarlo.

Ma il freddo (moderato, cioè tra 0 e -10°C) per il grano tenero è fondamentale, perché deve subire il cosiddetto effetto di “vernalizzazione”, cioè necessita di temperature fredde per un determinato arco di tempo per poi avere una crescita adeguata durante la primavera seguente

.Parlando del meteo attuale, bisogna senza dubbio parlare della tanta neve caduta sui monti nei giorni scorsi, in particolare sulle zone prealpine del nord dove localmente si è addirittura superato il metro di neve fresca accumulata. Insomma, una bella boccata di ossigeno per i nostri ghiacciai sempre più messi alla prova dal riscaldamento globale.

La pertubazione appena passata ha permesso di raggiungere più o meno ovunque la media pluviometrica mensile, reintegrando l’umidità persa durante buona parte del mese di novembre sulle zone montuose che hanno visto il prevalere di condizioni meteo stabili ed assolate. In pianura invece il terreno ormai si presenta saturo di acqua e in alcuni casi c’è un moderato ristagno idrico.

Per quanto riguarda le condizioni meteo dei prossimi giorni, la neve in pianura in maniera diffusa si farà ancora attendere, anche se qualche località collinare del basso Piemonte potrebbe vedere una prima spruzzata di neve. Niente di eccezionale, ma è il primo passo verso l’avvicinamento al vero inverno che non si farà ancora vedere per almeno una decina di giorni.