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Scritto da Alessandro Bechis   

Agrometeo 21 ottobre 2009 - ritorno delle piogge

L’ondata fredda che è transitata sul nord Italia durante la scorsa settimana ha provocato le prime gelate fino in pianura, in particolare nelle aree che sono rimaste più riparate dai venti di föhn.

Localmente le temperature sono scese al di sotto di -2/-3°C, come in alcune località del torinese e dell’astigiano.La massiccia presenza del vento sulle zone alpine e sulle zone pedemontane, ha ridotto di molto il quantitativo di umidità presente nel suolo, riportando in questo modo la situazione verso un moderato deficit idrico.

Il quadro evolutivo delle condizioni meteorologiche farà sì che l’umidità verrà reintegrata totalmente tra mercoledì e giovedì, grazie all’ingresso sulle nostre regioni di una pertubazione di origine atlantica; essa avrà il merito di apportare precipitazioni diffuse su tutto il territorio.

Saranno generalmente di intensità moderata, ma in alcune zone potranno risultare anche forti, come ad esempio in Liguria a causa di fronti temporaleschi provenienti dal mare. Bisognerà quindi prestare attenzione in queste località, perché il rischio di allagamenti e danni non è da sottovalutare.

Sarà un episodio molto utile in definitiva: alcune zone, oltre ad aver subito i danni del föhn, hanno avuto pochissime precipitazioni durante il mese di ottobre.

Non meno importante è l’arrivo della neve in montagna: essa rappresenta la principale riserva idrica per la prossima stagione primaverile ed estiva. Sono previsti almeno 40-50 cm oltre i 2000 m praticamente ovunque, cioè un accumulo in grado di generare un discreto fondo. Invece per quanto riguarda le temperature, dopo l’ondata fredda dei giorni scorsi, ritorneranno a salire su valori molto miti.

Dopo il passaggio della pertubazione atlantica, con il ritorno del sole si potranno sfiorare nuovamente i 20°C.

Non ci sarà quindi alcun rischio di gelate notturne nei prossimi giorni e per almeno una settimana ancora.A risentirci per il prossimo editoriale.