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Scritto da Alessandro Bechis   

Agrometeo 25 novembre 2009 - clima umido

Ancora non ci sono novità rispetto a quanto detto nello scorso editoriale della settimana passata: la situazione agrometeorologica non ha infatti subito particolari variazioni.

Lo scenario meteorologico è rimasto pressochè inalteratoi per via dell'azione dell'alta pressione che ha interessato principalmente l'Europa mediterranea. L'anticiclone ha permesso una rapida diffusione delle nebbie e delle nubi basse in Pianura Padana, mentre ad alta quota il soleggiamento ha permesso alla temperatura di raggiungere valori molto elevati per il periodo.

L'elevata umidità dell'aria a bassa quota ha eliminato totalmente l'evapotraspirazione del terreno; la cosa contraria invece è successa in montagna, dove la bassa umidità causata dal soleggiamento piuttosto intenso ha facilitato una rapida fusione del manto bianco, in particolare nei versanti sud.

Considerato che ormai sono già due settimane senza alcuna precipitazione degna di nota, ormai la maggiorparte delle zone montuose sono in deficit pluviometrico, nonostante un periodo di grandi precipitazioni (tra novembre 2008 ed aprile 2009) potranno risultare in deficit anche per quando riguarda il totale annuo.

Nei prossimi giorni l'umidità tenderà ad aumentare anche in montagna, così come inizierà a scendere gradualmente anche la temperatura. Fino a venerdì le nubi saranno protagoniste sul nostro territorio, mentre sabato un po’ di sole potrebbe portare qualche gelata fino in pianura; ricordo che le gelate in questo periodo dell'anno sono ormai normalissime, quindi non porterebbero più alcun danno all’agricoltura.

Da domenica invece è previsto l'arrivo di una più intensa pertubazione di origine atlantica; essa dovrebbe riportare le piogge diffuse ed abbondanti, con neve copiosa in montagna al di sopra dei 1000 m, ma localmente a quote più basse sul Piemonte occidentale. Queste nevicate reintegreranno almeno parzialmente le riserve idriche che saranno fondamentali nella prossima annata agraria, riserve che sono andate via via assottigliandosi in queste settimane caratterizzate da caldo fuori stagione ed assenza di precipitazioni.

Ad inizio mese finalmente le temperature scenderanno su valori normali, per poter riprendere un cammino normale improntato sull'inverno meteorologico ormai incipiente.