| Scritto da Alessandro Bechis |
Agrometeo 30 dicembre 2009 - valanghe ed alluvioni
Negli scorsi editoriali parlando delle ondate gelide che hanno interessato buona parte del nostro paese, sono stati trattati tutti gli effetti che il freddo e la neve possono avere sulle coltivazioni o sull’ambiente naturale. Ricollegandoci al tempo di questi giorni caratterizzato da un aumento termico piuttosto significativo, anche nell’ordine di 10-15°C a bassa quota e punte superiori in montagna, si può senza dubbio parlare delle valanghe, le quali possono essere molto pericolose sia per l’ecosistema che per le attività umane. Come purtroppo è accaduto pochi giorni fa con la tragedia sulle Dolomiti. Le precipitazioni nevose ad alta quota sono state in alcune zone molto significative a causa di correnti forti ed umide da sud-ovest che hanno interessato il nostro territorio per ben una settimana. Si è passati da una condizione meteorologica caratterizzata da gelo ad una situazione autunnale. Un elemento chiave per la formazione delle slavine. La troppa neve è dannosa, come è dannoso qualsiasi eccesso. Può essere dannosa la pioggia, come abbiamo visto in Versilia; possono essere dannose le gelate precoci o tardive, il vento e via discorrendo. Qualsiasi elemento naturale se troppo intenso crea danni, talvolta molto gravi all’ecosistema. Le valanghe spazzano via tutto ciò che incontrano, quindi purtroppo animali selvatici e piante. Non è raro infatti trovare interi aree boschive distrutte dalla forza d’urto delle slavine. Si tratta quindi di un danno notevole all’ecosistema naturale. E’ anche compito dell’uomo occuparsi della gestione del territorio, per poter limitare i danni che gli eventi naturali possono provocare all’ambiente circostante. Una corretta manutenzione delle zone montuose può ridurre la pericolosità delle valanghe o delle alluvioni, le quali vanno fronteggiate con un’accurata gestione degli argini e dei letti fluviali, purtroppo sempre lasciati abbandonati a sé stessi, abbandonati alla crescita spontanea di piante o ancora peggio ai rifiuti gettati dall’incuranza umana. La pulizia dei fiumi è un aspetto che tengo a sottolineare perché è di vitale importanza. Non mantenerli in uno stato ottimale significa favorire danni alla società e all’agricoltura; come abbiamo visto di recente. Questo è l’ultimo editoriale agro-meteorologico del 2009, quindi auguro a tutti i lettori un felice anno nuovo. |
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