| Scritto da Alessandro Bechis |
Agrometeo 4 novembre 2009 - ritorno alla stabilità
La fase stabile, soleggiata e piuttosto mite che ha riportato le temperature intorno ai 20°C nelle aree pianeggianti, si è conclusa alla fine di ottobre, lasciando spazio a piogge diffuse che hanno interessato tutto il nord Italia nella giornata di lunedì. Gli accumuli più significativi si sono registrati principalmente la Liguria, con valori localmente superiori ai 100 mm giornalieri; inoltre sono state registrati buoni quantitativi sull’alta Lombardia, sull’alto Veneto e in Friuli. Altrove le precipitazioni sono state meno intense, soprattutto sul Piemonte sud-occidentale che si è trovato più protetto dall’azione delle tese ed umide correnti libecciali di origine atlantica. Al termine di questa fase, intensi venti di föhn (localmente le raffiche hanno superato i 70-80 km/h in alcune vallate del nord-ovest) hanno spazzato le zone alpine, provocando una diminuzione del contenuto di acqua nel terreno. In pianura invece il vento non si è fatto minimamente sentire, e di conseguenza su alcune zone si registra un debole ristagno idrico. Questa situazione caratterizzata da umidità elevata ha favorito la formazione di nebbie nella mattinata di mercoledì, in particolare tra Piemonte e Lombardia. Dopo una mattinata odierna contraddistinta da nubi basse, le nebbie ritorneranno ad interessare buona parte della Pianura Padana nella prossima notte, mantenendo in questo modo l’umidità nel terreno. Le precipitazioni che hanno interessato buona parte del nord all’inizio della terza decade di ottobre e all’inizio di novembre, hanno consentito una crescita molto regolare del frumento da poco seminato e una normale maturazione delle colture invernali. Nei prossimi giorni ci sarà ancora spazio per alcune pertubazioni; colpiranno a fasi alterne buona parte del nord almeno fino all’inizio della prossima settimana. In questa fase le temperature si manterranno sempre abbastanza fresche, e questo potrebbe comportare la formazione di brinate notturne anche in pianura quando il cielo si presenterà sereno. Si tratta comunque di un evento normale, infatti nel mese di novembre le gelate iniziano a diventare piuttosto frequenti nelle aree maggiormente soggette ad inversione termica, come le aree pianeggianti e le conche non raggiunte dalla brezza notturna. Non ci saranno comunque temperature molto basse, in quanto l’aria proverrà sempre dal nord Atlantico. Inoltre non sono previste ondate di aria fredda da est almeno per una decina di giorni. |