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Scritto da Alessandro Bechis
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Immagino che ti chiederai quale possa essere il collegamento tra meteo e cucina.
Beh, si possono fare tanti esempi, ma parlando in generale ogni specialità tipica di un particolare territorio assume determinate caratteristiche (e spesso certificate con i marchi di qualità DOP, IGP, DOC, IGT, ecc.) dal connubio tra ambiente circostante e condizioni climatiche.
Una certa temperatura, una certa quantità di umidità nell'aria, o ancora quanta ventilazione è presente, possono influenzare in maniera determinante il prodotto agro-alimentare.
E' quindi fondamentale considerare ogni parametro, e solo così si potrà ottenere grande qualità. Esatto, grande qualità: essa è la nostra unica arma che può sconfiggere la concorrenza (lecita o meno) dei paesi esteri che per tante ragioni riescono a spuntare un prezzo inferiore.
Fatta questa piccola parentesi ti invito a seguire i prossimi articoli che vedranno esempi molto interessanti.
Ti aspetto!
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Ecco qua un piatto tipico novarese fatto con il riso delle nostre terre,il piatto è consigliato in autunno e inverno,è un piatto povero della cucina piemontese. Un primo piatto unico che è particolarmente ricco e nutriente per la vastità degli ingredienti che lo compongono. Infatti veniva consumato sia nel novarese ‘la paniscia’, sia nel vercellese ‘la panissa’ in entrambi i casi erano le famiglie povere a consumarlo nei giorni di festa.
Ecco come si prepara:
X 5 persone:
gr 360 di riso,
gr. 50 di burro,
gr. 50 di lardo,
gr. 70 di cotenne di maiale,
1 salame,
2 etti di fagioli freschi borlotti,
1 cipolla,
1/2 cavolo verza,
1 carota,
1 gambo di sedano,
1 cucchiaino di salsa di pomodoro,
1 bicchiere di vino rosso,
sale e pepe.
Bollire in abbondante acqua salata per tre ore circa tutte le verdure tagliate a pezzi, tranne la cipolla, e le cotenne.
Soffriggere con il lardo tritato, la cipolla affettata sottile, metà del burro, il salame tagliato a pezzettini.
Aggiungere al soffritto il riso, mescolare e poi versare il vino. Farlo evaporare, quindi abbassare la fiamma e aggiungere, a poco a poco, tutto il brodo con le verdure e portare a cottura il riso.
Terminata la cottura aggiungere al risotto il burro rimasto e spolverizzarlo di pepe. Servire senza aggiungere formaggio.
E' buonissima anche riscaldata e facendogli fare la crosticina,buon appetito